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L'Italia nella classifica World Bank

Vi segnalo un articolo molto interessante di The Economist, di cui cito solo uno dei capoversi finali:

«The Italy Mr Berlusconi will hand to his successor ranks 87th in the World Bank’s Ease of Doing Business survey, behind Albania. The bank found it was harder to get an electricity supply than in Sudan. In Transparency International’s latest corruption perceptions index, Italy ranked 67th. Rwanda and several other African countries were cleaner.»

Questa è la classifica originale che certifica che l'Italia è davvero nel Quarto Mondo. È infatti molto interessante scoprire che è più facile fare affari in Ghana che in Italia.

Ringrazio Enrico Colombini per avermi segnalato l'articolo ed essersi andato a cercare il sito doingbusiness.org.

Quando sei nei guai?

Oggi ho capito che sei nei guai quando nella tua rubrica indirizzi in Google Contacts sei costretto ad aggiungere l'etichetta “badanti”.

E quando ti rendi conto, dopo aver avuto qualche colloquio, che il tuo numero di telefono cellulare è ormai di pubblico dominio, che ti chiama chiunque e che quando chiedi gentilmente: “posso chiederle chi le ha dato il mio numero?”; ti senti rispondere, altrettanto gentilmente, con un nome straniero impronunciabile e mai sentito prima.

привет!

Buon compleanno… da Google

Google's Doodle for birthday

Oggi è il mio compleanno, e questa non è più una novità da molti anni ormai. La prima persona che oggi mi ha fatto gli auguri di buon compleanno è stata la mia amica Valeria, a mezzanotte e cinque.

La seconda “entità” a farmeli è stato… Google! La prima ricerca che ho fatto, questa mattina, mostrava un logo di Google con un pacco regalo ed una torta. Come al solito, quando appare un logo custom, vado col mouse sul logo per scoprire di cosa si tratta.

Sotto il cursore è apparsa la scritta “Happy Birthday Paolo!”. Non ci potevo credere e, per chi in effetti non ci credesse, invito a cliccare sull'immagine in alto.

La prima considerazione è stata: ma che simpatici! La seconda non è stata una considerazione, ma una sensazione : un brivido lungo la schiena. Certo è tutto ovvio, non ci vuole chissà quale analisi o data mining per scoprire qual è la data del mio compleanno, visto che nel mio profilo di Google ce l'ho messa, anche se privata, nel senso che non ne ho autorizzato la pubblicazione.

Il problema qui non è infatti se altri possano scoprire informazioni personali, ma di quante informazioni aggregate disponga un'unica azienda. Cosa deve accadere perché iniziamo a preoccuparci?

Segnalazione… pubblicitaria

Brevissimo post per segnalarvi la nascita di un nuovo fantastico blog, cui tengo molto visto che racconterà storie interessanti (si spera) che riguardano una piccola realtà italiana, lo Studio Associato 4Sigma.

Il fatto che incidentalmente io sia uno dei soci dello studio non vi tragga in inganno: il mio giudizio sul nuovo blog è del tutto disinteressato ;-)

Di cosa tratterà? A dire la verità non lo so ancora, per adesso direi che parleremo di tutto quello che possiamo ritenere interessante su due fronti, almeno: la gestione ed i problemi che affronta una piccola realtà che vuole fare della qualità (in Italia!) la propria bandiera e qualche argomento più prettamente tecnico, ispirato dalle quotidiane battaglie con la tecnologia informatica.

Non disdegneremo anche qualche aneddoto divertente nel rapporto di amore/odio con i clienti e, soprattutto, le critiche ai cosiddetti professionisti dell'ambiente. Che spesso si rivelano degli autentici truffatori.

Miles Davis è un alieno

Questa mattina sveglia all'alba e treno alle sette, come sempre quando vado in Studio a Milano, e come sempre mi siedo e leggo un po'. Questa mattina, tuttavia, avevo troppo sonno e per di più mi sono ritrovato come compagne di viaggio tre simpaticissime signore che si sono messe a discutere ad alta voce di bolle, fatture e non so che altro di mortalmente noioso e molesto.

Piano B: ascolto un po' di musica. Metto gli auricolari e faccio partire il mio lettore MP3 in ordine rigorosamente sparso e, ad un certo punto, passa “Tutu” di Miles Davis, di cui trovate qui una versione live.

Tutto a un tratto ho capito una verità assoluta: Miles Davis in realtà è un alieno e non è affatto morto, ma è tornato sul suo pianeta. Come Elvis Presley.

Buon ascolto.

Discorso di Pericle

Questo discorso è stato scritto da Pericle 2400 anni fa ed impressiona quanto sia attuale, sembra scritto la settimana scorsa.

Si vede che in 2400 anni non abbiamo imparato la lezione di civiltà che Pericle e forse tutti gli Ateniesi avevano capito nel quinto secolo avanti Cristo.

Qui di seguito la trascrizione per chi non può vedere l'interpretazione di Paolo Rossi.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia uguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è di buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

C'è di che meditare.

Orgoglio

Una volta tanto c'è da sentirsi orgogliosi di essere Italiani. In questo momento, in cui sto scrivendo, la quasi totalità delle principali testate giornalistiche di tutto il mondo sta battendo la notizia che oggi, 13 Febbraio 2011, quasi un milione di donne sono scese in piazza per manifestare contro il presidente del Consiglio dei Ministri e la sua politica sessista.

È molto raro che una manifestazione di piazza pacifica e non organizzata da partiti politici in Italia riceva tanta attenzione. Di seguito una breve carrellata, tanto per farsi un'idea. Sono tutte home page di grossi network, cliccate per ingrandire le immagini.

BBC News World Edition

BBC News World Edition


Financial Times

Financial Times


Aljazeera

Aljazeera


Le Monde

Le Monde


The New York Times

The New York Times


The Sunday Morning Herald

The Sunday Morning Herald

Mi hanno personalmente colpito due aspetti: l'enorme afflusso di persone e la totale assenza di bandiere di partiti politici, associazioni politicizzate (leggi: sindacati) o altro. Solo donne che scendono in piazza perché non sopportano più la situazione attuale. Per una volta saltiamo alla ribalta per qualcosa di positivo, non per la mafia, il debito pubblico, l'inettitudine della nostra pietosa classe dirigente.

Altro aspetto fondamentale è che al centro di questa manifestazione ci sono le donne. L'hanno organizzata loro, il tema è quello del rispetto della donna, il colore della manifestazione è il rosa. Io non ricordo altri eventi del genere, forse bisogna tornare indietro al femminismo, ma non ero ancora nato.

Dopo Algeria ed Egitto ci si chiede quale sarà il prossimo paese del Mediterraneo a cacciare il proprio dittatore. E se fosse l'Italia?

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