Articles Written in 2011

L'Italia nella classifica World Bank

Vi segnalo un articolo molto interessante di The Economist, di cui cito solo uno dei capoversi finali:

«The Italy Mr Berlusconi will hand to his successor ranks 87th in the World Bank’s Ease of Doing Business survey, behind Albania. The bank found it was harder to get an electricity supply than in Sudan. In Transparency International’s latest corruption perceptions index, Italy ranked 67th. Rwanda and several other African countries were cleaner.»

Questa è la classifica originale che certifica che l'Italia è davvero nel Quarto Mondo. È infatti molto interessante scoprire che è più facile fare affari in Ghana che in Italia.

Ringrazio Enrico Colombini per avermi segnalato l'articolo ed essersi andato a cercare il sito doingbusiness.org.

Sōchin (壯鎭)

I'm learning Sōchin (壯鎭). What the heck is Sōchin? It's a kata. It's a Karate-do thing. Never mind what a kata is or what Karate-do is, watch this video. :-)

And not, I don't even remotely resemble Valdesi.

Thanks Mr. Ritchie

Today Unix, or some other operating system deeply inspired by Unix, is pervasive: servers, embedded devices (notably Android, but it's only one) and the “revolutionary” Mac OSX is itself an incarnation of the ideas and works of Dennis Ritchie.

Dennis Ritchie worked on Unix more than 40 years ago, and my questions is: what will we use in forty years? Probably something Dennis Ritchie was working some months ago.

Thanks Mr. Ritchie.

Words of wisdom…

…from Edsger Dijkstra: “Program testing can be used to show the presence of bugs, but never to show their absence!”

Google+ and your privacy

Google+ privacy warning

Yesterday I was impressed by a privacy warning of Google+. While I was resharing a friend's post, Google+ remembered me that the original post had a limited visibility, and to take account of this fact. Click the image on the left to read the original message.

So Google+ starts it's journey with a strong accent to your privacy concern: you are invited not to tell everyone your business, because it's a valuable information, only Google wants to know... ;-)

Quando sei nei guai?

Oggi ho capito che sei nei guai quando nella tua rubrica indirizzi in Google Contacts sei costretto ad aggiungere l'etichetta “badanti”.

E quando ti rendi conto, dopo aver avuto qualche colloquio, che il tuo numero di telefono cellulare è ormai di pubblico dominio, che ti chiama chiunque e che quando chiedi gentilmente: “posso chiederle chi le ha dato il mio numero?”; ti senti rispondere, altrettanto gentilmente, con un nome straniero impronunciabile e mai sentito prima.

привет!

Buon compleanno… da Google

Google's Doodle for birthday

Oggi è il mio compleanno, e questa non è più una novità da molti anni ormai. La prima persona che oggi mi ha fatto gli auguri di buon compleanno è stata la mia amica Valeria, a mezzanotte e cinque.

La seconda “entità” a farmeli è stato… Google! La prima ricerca che ho fatto, questa mattina, mostrava un logo di Google con un pacco regalo ed una torta. Come al solito, quando appare un logo custom, vado col mouse sul logo per scoprire di cosa si tratta.

Sotto il cursore è apparsa la scritta “Happy Birthday Paolo!”. Non ci potevo credere e, per chi in effetti non ci credesse, invito a cliccare sull'immagine in alto.

La prima considerazione è stata: ma che simpatici! La seconda non è stata una considerazione, ma una sensazione : un brivido lungo la schiena. Certo è tutto ovvio, non ci vuole chissà quale analisi o data mining per scoprire qual è la data del mio compleanno, visto che nel mio profilo di Google ce l'ho messa, anche se privata, nel senso che non ne ho autorizzato la pubblicazione.

Il problema qui non è infatti se altri possano scoprire informazioni personali, ma di quante informazioni aggregate disponga un'unica azienda. Cosa deve accadere perché iniziamo a preoccuparci?

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