La ballata del programmatore
Paolo | 23/01/2008 | 0:34
Solo chi fa il programmatore riesce a capire che diavolo di lavoro sia. Io, dopo diversi anni, ancora mi stupisco della difficoltà assurda di certe situazioni, che mi rendono molto più simile ad un burocrate che ad un ingegnere.
Ad ogni modo Enrico Colombini (sulla rete Erix da sempre) ha scritto molti anni fa “La ballata del programmatore”, canzone che riassume mirabilmente la disgrazia di questa professione, con la giusta dose di ironia e divertimento. Potete leggere il testo sulla pagina di Erix, mentre la musica dovrebbe essere quella di “Il pescatore” di Fabrizio De André. Per molto tempo ho canticchiato la ballata nella mente, ma da poco Marco di Francesco ha scritto un arrangiamento davvero ben fatto e Domenico Agostino ha prestato la voce, ed il risultato è brillante.
Potete ascoltare la ballata dal browser qui, oppure scaricare l’MP3 direttamente da questo blog (occhio che sono circa 5 Mb).
La pagina di MySpace di Marco di Francesco è questa: http://www.myspace.com/difra.
Concludo ringraziando i due musicisti, che non conosco, ma soprattutto Erix, che conosco da diversi anni e cui devo sempre una cena per l’aiuto che mi ha dato in almeno due occasioni critiche della mia vita.
Per inciso, nella foto ci sono io, in un (non raro) momento di sconforto davanti ad un monitor ed una tastiera. La foto è di Gigi, allora mio collega.





quel codice altro che ballare.. facevare resuscitare i morti ;)
calcaquel codice altro che ballare..
facevare resuscitare i morti
Sono contento che mi hai fatto quella foto, così adesso,
PaoloSono contento che mi hai fatto quella foto, così adesso, quando mi viene voglia di lamentarmi del lavoro, posso ripensare ai nostri giorni felici in Siemens… e mi passa lo sconforto
Ti ringrazio per le buone parole... e soprattutto per il
ErixTi ringrazio per le buone parole… e soprattutto per il riferimento alla cena
Prima o poi faccio un salto in quel di Collebeato
PaoloPrima o poi faccio un salto in quel di Collebeato e saldo finalmente il debito. Oppure in alternativa vieni a vedere Vigevano
Sempre che il “committente” mi lasci un fine settimana in santa pace.
la mia prima esperienza... impossibile da scordare ;)
calcala mia prima esperienza…
impossibile da scordare